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			<title><![CDATA[Reddito di Lavoro Autonomo]]></title>
			<author><![CDATA[StudiodiMauro]]></author>
			<category domain="http://www.massimodimauro.it/blog/index.php?category=Fisco"><![CDATA[Fisco]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000007"><div><span class="fs12lh1-5">La riforma fiscale del 2025 introduce importanti cambiamenti nella disciplina del </span><strong class="fs12lh1-5">reddito di lavoro autonomo</strong><span class="fs12lh1-5"> e nella tassazione delle </span><strong class="fs12lh1-5">plusvalenze</strong><span class="fs12lh1-5">. Queste novità mirano a garantire maggiore chiarezza nella determinazione del reddito dei professionisti e degli artisti, oltre a uniformare i criteri di imputazione temporale dei compensi e delle ritenute. Ecco una sintesi delle principali modifiche.</span><br></div><div><hr></div><div>📌 <strong>1. Tassazione Separata delle Plusvalenze da Cessione di Beni Immateriali</strong></div><div>La riforma estende la <strong>tassazione separata</strong> ad alcune <strong>plusvalenze</strong> derivanti dalla cessione a titolo oneroso di partecipazioni in associazioni, società ed enti riferibili all'attività artistica o professionale.</div><div>In particolare, il nuovo <strong>articolo 17 del TUIR</strong> prevede che:</div><ul data-spread="false"><li><div>Le plusvalenze derivanti dalla <strong>cessione della clientela</strong> o di altri <strong>beni immateriali</strong> saranno tassate separatamente.</div></li><li><div>Il regime si applica anche alle <strong>cessioni di partecipazioni</strong> effettuate in più rate nello stesso periodo d'imposta.</div></li><li><div>Le plusvalenze che non riguardano l'attività artistica o professionale rientreranno invece nei <strong>redditi diversi</strong>.</div></li></ul><div><hr></div><div>📌 <strong>2. Determinazione del Reddito da Lavoro Autonomo</strong></div><div>La riforma introduce il principio di <strong>onnicomprensività</strong> per il reddito di lavoro autonomo, simile a quello previsto per i redditi da lavoro dipendente. Il nuovo <strong>articolo 54 del TUIR</strong> prevede che:</div><ul data-spread="false"><li><div>Il reddito è calcolato come differenza tra <strong>proventi e benefici percepiti</strong> e le <strong>spese sostenute</strong> nel periodo d'imposta.</div></li><li><div>Si conferma il <strong>principio di cassa</strong>, cioè il reddito è imputato all'anno in cui i compensi vengono effettivamente percepiti e le spese pagate.</div></li></ul><div>Una novità importante riguarda la <strong>concordanza tra il momento di percezione del compenso e l'effettuazione della ritenuta da parte del committente</strong>. Questo significa che il reddito sarà imputato quando il pagamento esce dalla disponibilità del committente, anche se il professionista non ha ancora incassato le somme.</div><div><strong>Esempio pratico:</strong></div><ul data-spread="false"><li><div>Se un compenso viene pagato con <strong>bonifico bancario</strong> negli ultimi giorni dell'anno, il professionista deve considerare il reddito nell'anno in cui il pagamento è stato effettuato dal committente, non necessariamente nell'anno in cui il bonifico viene accreditato.</div></li></ul><div><hr></div><div>📌 <strong>3. Plusvalenze e Altri Proventi nel Reddito di Lavoro Autonomo</strong></div><div>Il nuovo <strong>articolo 54-bis del TUIR</strong> disciplina la tassazione delle <strong>plusvalenze</strong> derivanti da:</div><ul data-spread="false"><li><div><strong>Cessione di beni mobili strumentali</strong>.</div></li><li><div><strong>Cessione del contratto di locazione finanziaria</strong> di beni strumentali, sia mobili che immobili.</div></li></ul><div>Le plusvalenze concorrono a formare il reddito se:</div><ol data-spread="false" start="1"><li><div>La cessione è a titolo oneroso.</div></li><li><div>Il bene viene risarcito per perdita o danneggiamento.</div></li><li><div>Il bene viene destinato a consumo personale o familiare.</div></li></ol><div>La <strong>plusvalenza</strong> è calcolata come differenza tra il <strong>corrispettivo percepito</strong> e il <strong>costo non ammortizzato</strong> del bene.</div><div><hr></div><div>📌 <strong>4. Rimborsi e Riaddebitamenti</strong></div><div>Il nuovo <strong>articolo 54-ter</strong> specifica che alcune spese non sono deducibili dal reddito di lavoro autonomo, salvo eccezioni:</div><ul data-spread="false"><li><div><strong>Risarcimenti ricevuti</strong>.</div></li><li><div><strong>Beni destinati a uso privato</strong>.</div></li></ul><div>Le spese relative a questi elementi devono essere trattate con attenzione per evitare contestazioni.</div><div><hr></div><div>📌 <strong>5. Minusvalenze</strong></div><div>L'<strong>articolo 54-quater</strong> del TUIR disciplina le <strong>minusvalenze</strong> derivanti dalla cessione di beni mobili strumentali. Queste sono deducibili solo se:</div><ul data-spread="false"><li><div>Realizzate mediante cessione a titolo oneroso.</div></li><li><div>Derivano da risarcimenti per perdita o danneggiamento.</div></li></ul><div>La deduzione è ammessa solo nella proporzione tra <strong>ammortamento fiscalmente dedotto</strong> e <strong>ammortamento complessivo effettuato</strong>.</div><div><hr></div><div>📌 <strong>6. Deduzione delle Spese per Beni Mobili e Immobili</strong></div><div>L'<strong>articolo 54-quinquies</strong> disciplina la <strong>deduzione delle spese</strong> relative a beni strumentali:</div><ul data-spread="false"><li><div>I beni mobili strumentali, esclusi quelli di lusso, sono deducibili tramite quote di <strong>ammortamento</strong>.</div></li><li><div>Le <strong>spese di manutenzione ordinaria</strong> sono deducibili nella misura del <strong>50%</strong>.</div></li><li><div>Per i <strong>beni utilizzati promiscuamente</strong> (sia per lavoro che per uso personale), è deducibile il <strong>50%</strong> delle spese relative all'immobile.</div></li></ul><div><hr></div><div>📌 <strong>7. Ammortamento delle Spese relative a Beni Immateriali</strong></div><div>Il nuovo <strong>articolo 54-sexies</strong> prevede la deduzione delle spese relative a <strong>beni immateriali</strong>, come marchi, brevetti e licenze, attraverso quote di <strong>ammortamento</strong>.</div><div><hr></div><div>📌 <strong>Conclusione</strong></div><div>La riforma fiscale del 2025 introduce un approccio più organico e chiaro alla determinazione del reddito di lavoro autonomo, garantendo maggiore uniformità nei criteri di imputazione temporale dei compensi e delle ritenute. I professionisti dovranno prestare particolare attenzione alla gestione dei pagamenti e delle ritenute per evitare discrepanze nei periodi d'imposta.</div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 08 Jan 2025 22:36:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Contributi ambulanze al Terzo Settore]]></title>
			<author><![CDATA[StudiodiMauro]]></author>
			<category domain="http://www.massimodimauro.it/blog/index.php?category=Terzo_Settore"><![CDATA[Terzo Settore]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000005"><div><span class="fs12lh1-5">Sono state pubblicate sul</span><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali</span><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">le</span><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">linee guida</span><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">e la modulistica utile agli enti del Terzo settore interessati a presentare domanda di contributo per ambulanze, autoveicoli per attività sanitarie e beni strumentali, e le relative donazioni, per il 2024.</span><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">Come anticipato</span><span class="fs12lh1-5">, da quest’anno la richiesta dovrà essere inoltrata tramite l’apposita piattaforma che sarà operativa</span><span class="fs12lh1-5"> </span><strong><span class="fs12lh1-5">a partire dal 2 gennaio 2025</span></strong><span class="fs12lh1-5">. Si ricorda che per potervi accedere, sarà prima necessario provvedere a registrare l’associazione per la quale si intende operare ed associare la stessa alla propria identità digitale sul portale “</span><span class="fs12lh1-5">Servizi Lavoro</span><span class="fs12lh1-5">” del Ministero, seguendo le procedure descritte sul “</span><span class="fs12lh1-5">Manuale utente</span><span class="fs12lh1-5">”.</span></div><div><strong><span class="fs12lh1-5">La scadenza per gli enti è fissata al 31 gennaio 2025</span></strong><span class="fs12lh1-5">, pena l’esclusione dal contributo. Le</span><span class="fs12lh1-5"> </span><strong><span class="fs12lh1-5">reti associative</span></strong><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">dovranno comunicare</span><span class="fs12lh1-5"> </span><strong><span class="fs12lh1-5">entro il 31 maggio 2025</span></strong><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, un’unica richiesta con l’importo complessivo del contributo ritenuto ammissibile per ciascun ente aderente, distinto per le tipologie di acquisto e per Regione/Provincia autonoma. Anche l’erogazione dei contributi avverrà per il tramite delle stesse reti.</span></div><div><span class="fs12lh1-5">Possono presentare la domanda per l'attribuzione dei contributi:</span></div><div><ol><li><span class="fs12lh1-5">le organizzazioni di volontariato per acquisto di autoambulanze, autoveicoli per attività sanitarie e di beni strumentali;</span></li><li><span class="fs12lh1-5">le fondazioni del Terzo Settore e le organizzazioni di volontariato per la donazione di beni a strutture sanitarie pubbliche.</span></li></ol></div><div><strong><span class="fs12lh1-5">Quali enti devono presentare domanda tramite piattaforma</span></strong></div><div><span class="fs12lh1-5">Le linee guida 2024 stabiliscono le modalità di trasmissione della domanda di contributo in base alla tipologia di enti</span></div><div><ul><li><strong><span class="fs12lh1-5">gli enti non aderenti a reti associative</span></strong><span class="fs12lh1-5"> </span><strong><span class="fs12lh1-5">dovranno trasmettere la domanda esclusivamente mediante la piattaforma informatica</span></strong><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">dedicata e accessibile dal portale “Servizi Lavoro” del Ministero.</span></li><li><strong><span class="fs12lh1-5">gli enti aderenti a reti associative</span></strong><span class="fs12lh1-5">, in via transitoria per l’annualità 2024,</span><span class="fs12lh1-5"> </span><strong><span class="fs12lh1-5">dovranno trasmettere la domanda mediante la modalità indicata loro dalla propria rete</span></strong><span class="fs12lh1-5">. Sarà cura delle reti comunicare ai propri rispettivi enti aderenti quale modalità gli stessi dovranno utilizzare - modalità che dovrà essere la medesima per tutti gli enti aderenti ad una stessa rete - nonché darne tempestivamente notizia al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali;</span></li><li><span class="fs12lh1-5">le</span><span class="fs12lh1-5"> </span><strong><span class="fs12lh1-5">reti associative</span></strong><span class="fs12lh1-5">, tutte, comprese quelle i cui aderenti non trasmetteranno domanda tramite piattaforma</span><strong><span class="fs12lh1-5">, dovranno individuare al loro interno propri referenti e darne comunicazione dei nominativi e del codice fiscale al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali all’indirizzo PEC dgterzosettore.div3@pec.lavoro.gov.it</span></strong><span class="fs12lh1-5">. Questo consentirà a detti referenti di essere abilitati ad operare sulla piattaforma:</span><ul><li><span class="fs12lh1-5">Nel caso in cui la rete abbia indicato ai propri aderenti di servirsi della piattaforma per la trasmissione della domanda, l’abilitazione consentirà a ciascun referente, a partire dal 1° febbraio 2025, di visualizzare e scaricare le domande, e i relativi allegati, di competenza della rispettiva rete;</span></li><li><span class="fs12lh1-5">In ogni caso, poiché la trasmissione entro il 31 maggio dovrà avvenire mediante apposita funzionalità presente sulla piattaforma, tale abilitazione consentirà di accedere a detta funzionalità.</span></li></ul></li></ul></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 07 Jan 2025 21:43:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Le novità della Legge di Bilancio 2025]]></title>
			<author><![CDATA[StudiodiMauro]]></author>
			<category domain="http://www.massimodimauro.it/blog/index.php?category=Fisco"><![CDATA[Fisco]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000004"><div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La Manovra si apre con due importanti novità fiscali:</span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span><ul><li><span class="fs12lh1-5 ff1">il <strong>taglio del cuneo fiscale e contributivo</strong> con una nuova impostazione destinata anche a chi ha retribuzioni fino a 40.000 euro;</span></li><li><span class="fs12lh1-5 ff1">una <strong>conferma delle tre aliquote IRPEF</strong>, con una ipotesi di una ulteriore riduzione dell’imposizione fiscale legata al successo del <strong>concordato preventivo biennale</strong>.</span></li></ul></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br><br>Una terza riguarda le <strong>nuove modalità di calcolo delle detrazioni fiscali</strong>, con un tetto massimo in base al reddito e una prima sperimentazione del quoziente familiare.<br><br>Rispetto all’impianto iniziale, slittano gli aumenti della <strong>tassazione delle criptovalute</strong>: non si passerà dal 26 al 42 per cento dal prossimo anno, ma dal 2026 si applicherà il 33 per cento.<br><br>Stessa marcia indietro riguarda la <strong>web tax</strong>, imposta sui servizi digitali: resta il limite dei 750 milioni di euro e non si applica in maniera generalizzata.<br><br>Nel perimetro del Fisco entrano in campo, in questa seconda fase, anche delle novità su:<br><br></span></div><div><ul><li><span class="fs12lh1-5 ff1"><strong>flat tax</strong>: passa da 30 a 35 mila euro il limite per l’ingresso al forfettario che riguarda pensionati e dipendenti;</span></li><li><span class="fs12lh1-5 ff1"><strong>IRES</strong>: con un meccanismo premiale per chi investe e rispetta altri requisiti si riduce l’alqiuota del 4 per cento.</span></li></ul></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Fisco e Lavoro</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Oltre al taglio del cuneo fiscale e contributivo si confermano altre misure:<br><br></span><ul><li><span class="fs12lh1-5 ff1">applicabile la detassazione per i premi di produttività al 5 per cento anche nel periodo 2025-2027;</span></li><li><span class="fs12lh1-5 ff1">proroga triennale anche per la <strong>maxi deduzione per le nuove assunzioni</strong> introdotta quest’anno;</span></li><li><span class="fs12lh1-5 ff1">conferma triennale anche per la soglia di <strong>esenzione dei fringe benefit per lavoratrici e lavoratori dipendenti</strong> che attualmente è fissata a 1.000 euro e a 2.000 euro in caso di figli a carico;</span></li><li><span class="fs12lh1-5 ff1">sui fringe benefit c’è anche la novità che porta la cifra a 5.000 euro per i neo assunti che trasferiscono la residenza oltre i 100 chilometri</span></li></ul></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Bonus casaSi scrive il futuro dei bonus casa:<br><br></span><ul><li><span class="fs12lh1-5 ff1"><strong>ecobonus e bonus ristrutturazioni</strong> passano al 50 per cento per le prime case, per le altre al 36 per cento (dal 2026 scenderanno al 30);</span></li><li><span class="fs12lh1-5 ff1">viene prorogato nella sua versione attuale il <strong>bonus mobili</strong>;</span></li><li><span class="fs12lh1-5 ff1">per il <strong>Superbonus</strong> ci sono due novità:</span><ul><li><span class="fs12lh1-5 ff1">fruizione in dieci anni anche per le spese sostenute nel 2023;</span></li><li><span class="fs12lh1-5 ff1">detrazione al 65 per cento dal 1° gennaio 2025 solo per chi ha già iniziato i lavori.</span></li></ul></li></ul></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br><br>Durante i lavori parlamentari è stato inserito uno <strong>stop al bonus caldaie dal 2025</strong></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Le novità per le famiglie</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Diversi i punti del pacchetto famiglie:<br><br></span><ul><li><span class="fs12lh1-5 ff1">tre mesi di <strong>congedo parentale</strong> indennizzato all’80 per cento;</span></li><li><span class="fs12lh1-5 ff1">conferma della <strong>carta dedicata a te</strong>, ma con meno risorse;</span></li><li><span class="fs12lh1-5 ff1">carta per i nuovi nati, <strong>bonus bebè</strong>, di 1.000 euro con ISEE fino a 40.000 euro;</span></li><li><span class="fs12lh1-5 ff1">esclusione dell’<strong>assegno unico per il bonus nido</strong> e accesso al rimborso spese per le rette in misura piena più semplice;</span></li><li><span class="fs12lh1-5 ff1">conferma delle agevolazioni sui mutui per la prima casa, esclusivamente per giovani coppie o dei nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, conduttori di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari, giovani under 36.</span></li></ul></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br><br>Tra le new entry anche un <strong>bonus elettrodomestici</strong>, uno per le <strong>spese sportive e ricreative</strong> di figli e figlie per chi ha un ISEE fino a 15.000 euro e un <strong>contributo per le mense scolastiche</strong></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Altre misure di Lavoro e pensioni</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><strong>Non solo fiscali del novità sul Lavoro</strong>:<br><br></span><ul><li><span class="fs12lh1-5 ff1">risorse per il rinnovo dei <strong>contratti pubblici per il 2025-2027</strong>;</span></li><li><span class="fs12lh1-5 ff1">stop a pensioni e stipendi per i dipendenti pubblici con debiti nei confronti della PA per oltre 5.000;</span></li><li><span class="fs12lh1-5 ff1">bonus mamme con parziale esonero confermato ed esteso alle autonome, ma con requisiti più restrittivi;</span></li><li><span class="fs12lh1-5 ff1">rifinanziamento dei bonus assunzioni per giovani, donne, ZES</span></li></ul></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br><br>Si aggiunge, inoltre, una <strong>riduzione del 50 per cento dei contributi</strong> per i nuovi artigiani e commercianti iscritti dal 2025 alla gestione separata dell’INPS, una stretta sui <strong>requisiti NASPI</strong> e l’<strong>estensione della decontribuzione Sud</strong> con condizioni meno favorevoli.<br><br>Novità, anche sugli importi, per <strong>Assegno di inclusione e supporto formazione lavoro</strong>.<br><br>Sulle <strong>pensioni</strong>:<br><br></span></div><div><ul><li><span class="fs12lh1-5 ff1">conferma per Quota 103, Opzione Donna e Ape Sociale;</span></li><li><span class="fs12lh1-5 ff1">aumento di 1,80 euro per le pensioni minime;</span></li><li><span class="fs12lh1-5 ff1">aumento di 8 euro per le pensioni sociali;</span></li><li><span class="fs12lh1-5 ff1">Più incentivi per chi resta al lavoro;</span></li><li><span class="fs12lh1-5 ff1">Rafforzamento della previdenza complementare.</span></li></ul></div><div><dl><dt><span class="fs12lh1-5 ff1"><b></b></span></dt><dt><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></dt></dl></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Per il 2025 il <strong>taglio del cuneo fiscale</strong> assume una <strong>nuova formula</strong>:<strong>si agisce sulla componente fiscale</strong>.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">E la nuova impostazione porterà i costi dell’IRPEF e del meccanismo che determina i bonus per i dipendenti a un valore di oltre 17 miliardi.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La misura si estende anche alle <strong>retribuzioni fino a 40.000 euro</strong> con un meccanismo di graduale riduzione dei benefici.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Il nuovo <strong>taglio del cuneo fiscale e contributivo</strong> funzionerà come segue nel 2025:</span></div><div><ul><li><span class="fs12lh1-5 ff1">un <strong>bonus</strong> per le retribuzioni fino a 20.000 euro calcolato in base a diverse percentuali:</span><ul><li><span class="fs12lh1-5 ff1">7,1 per cento per i redditi di lavoro dipendente non superiore a 8.500 euro;</span></li><li><span class="fs12lh1-5 ff1">5,3 per cento tra gli 8.500 e i 15.000 euro;</span></li><li><span class="fs12lh1-5 ff1">4,8 per cento oltre i 15.000 euro;</span></li></ul></li><li><span class="fs12lh1-5 ff1">un <strong>aumento delle detrazioni</strong> per il lavoro dipendente pari a 1.000 euro fino a 32.000 euro che si riduce sempre di più oltre questa soglia fino ad azzerarsi ai 40.000 euro.</span></li></ul></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Aliquote IRPEF confermate dalla Legge di Bilancio 2025 ma nessuno sconto ulteriore</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Sfumata la riflessione sull’IRPEF e sulla possibilità di fare un passo avanti, oltre la conferma delle tre aliquote, nella riduzione della pressione fiscale, tagliando di due punti percentuali <strong>l’aliquota del 35 per cento</strong> o aumentando il valore del secondo scaglione.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La possibilità di mettere in campo ulteriori novità è stata associata al <strong>concordato preventivo biennale</strong>: secondo le simulazioni dei Commercialisti, per ridurre di due punti l’IRPEF sul secondo scaglione o estendere la sua portata sarebbero serviti 2,5 miliardi di euro.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Tuttavia, il concordato preventivo per le partite IVA si è rivelato un flop, con un valore complessivo ottenuto di circa 1,6 miliardi di euro, importo non strutturale e che comunque non permette un intervento significativo sull’IRPEF per il 2025.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Detrazioni fiscali: riduzione sui redditi alti e primo esperimento di quoziente familiare</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Tornando nel perimetro delle novità in arrivo, prende forma anche un nuovo <strong>calcolo delle detrazioni</strong> con l’introduzione di un <strong>importo massimo</strong> delle spese detraibili per chi ha redditi oltre i 75.000 euro che sarà modulato in base al <strong>nucleo familiare</strong>: si mette in campo un primo esperimento di <strong>quoziente familiare</strong>.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">In assenza di figli o figlie il limite sarà pari a:</span></div><div><ul><li><span class="fs12lh1-5 ff1">7.000 euro nella fascia compresa tra i 75.000 euro e i 100.000 euro;</span></li><li><span class="fs12lh1-5 ff1">4.000 euro oltre i 100.000 euro.</span></li></ul></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Il valore crescerà in base al <strong>numero dei figli</strong> fino ad arrivare a 14.000 e 8.000 euro.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Numero di figli e figlieRedditoTetto massimo1Oltre i 75.000 euro9.800 euroOltre i 100.0005.600 euro2Oltre i 75.000 euro6.800 euroOltre i 100.00011.900 euroPiù di 2Oltre i 75.000 euro14.000 euroOltre i 100.0008.000 euro</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">L’importo più alto sarà garantito anche alle famiglie che hanno almeno un figlio fiscalmente a carico con <strong>disabilità accertata</strong> e dal taglio saranno in ogni caso escluse alcune voci, come le spese sanitarie.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Una novità importante contenuta nel testo Legge di Bilancio 2025 riguarda anche la <strong>detrazione per i figli a carico</strong> che non sarà più applicabile in maniera generalizzata per i figli oltre i 30 anni. Via libera solo in caso di disabilità.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Altre novità fiscali nella Legge di Bilancio 2025.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Sempre restando sul fronte del Fisco, con il testo della Legge di Bilancio 2025 arrivano una serie di conferme:</span></div><div><ul><li><span class="fs12lh1-5 ff1">la <strong>detassazione dei premi di produttività</strong> rimane al 5 per cento nel prossimo triennio;</span></li><li><span class="fs12lh1-5 ff1">vengono confermate le <strong>soglie di esenzione dei fringe benefit</strong> a 1.000 euro e a 2.000 euro per chi ha figli: in questo caso è prevista anche una importante novità con l’innalzamento a 5.000 euro, a particolari condizioni, per i neoassunti che trasferiscono la residenza oltre i 100 chilometri;</span></li><li><span class="fs12lh1-5 ff1">si conferma la <strong>maxi deduzione per le assunzioni</strong> sempre per un triennio.</span></li></ul></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Si spinge, inoltre, l’acceleratore sulla <strong>tracciabilità dei pagamenti</strong> con novità a partire dal 2026 per gli esercenti che dovranno collegare i POS con i registratori telematici e con l’obbligo di tracciabilità di alcune spese deducibili.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">E sul pacchetto fiscale originario, durante l’iter parlamentare sono stati inseriti dei correttivi.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Si rimanda l’intervento sulle <strong>criptovalute</strong>, che doveva passare dal 26 al 42 per cento, con un compromesso: dal 2026 dovrebbe essere pari al 33 per cento.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Si eclissa anche l’estensione della <strong>webtax</strong> alle imprese che ottengono ricavi dai servizi digitali ad ampio spettro, conservando il limite dei 750 milioni di fatturato.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Le novità sui bonus casa nel testo ufficiale della Legge di Bilancio 2025</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">In ordine ai <strong>bonus casa</strong>, la Legge di Bilancio 2025 segna una parabola discendente: per <strong>ecobonus e bonus ristrutturazioni</strong> alle prime case sarà riservata una detrazione del 50 per cento, mentre per le altre <strong>scenderà al 36 per cento</strong>.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">E il Superbonus al 65 per cento resterà solo per chi ha già avviato i lavori entro il 15 ottobre scorso.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Inserito durante l’iter anche anche uno stop per il bonus caldaie.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">IRES premiale tra le novità della Manovra di Bilancio 2025</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Per le imprese, invece, debutterà nel 2025 <strong>l’IRES premiale</strong> legata a investimenti e assunzioni.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Il beneficio consiste in una <strong>riduzione dell’aliquota di 4 punti percentuali</strong>: dal 24 al 20.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Sono diverse le condizioni da rispettare per poter accedere alla <strong>mini IRES</strong> solo per il prossimo anno:</span></div><div><ul><li><span class="fs12lh1-5 ff1">rinuncia da parte dell’impresa alla cassa integrazione per gli anni 2024 e 2025, ad eccezione dell’integrazione salariale ordinaria corrisposta per eventi transitori e non imputabili all’impresa o ai dipendenti;</span></li><li><span class="fs12lh1-5 ff1">avere una media degli occupati negli anni 2022, 2023 e 2024 non inferiore a quelli del 2025;</span></li><li><span class="fs12lh1-5 ff1">effettuare un numero di assunzioni con contratto a tempo indeterminato tale che si registri un aumento dell’occupazione in misura pari almeno all’1 per cento del numero di lavoratori dipendenti a tempo indeterminato;</span></li><li><span class="fs12lh1-5 ff1">garantire il mantenimento dell’80 per cento degli utili in azienda per il periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2024, con un reinvestimento minimo del 30 per cento in beni strumentali di Transizione 4.0 o 5.0.</span></li></ul></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Le novità per le famiglie (con figli) nel testo della Legge di Bilancio 2025.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Oltre a un primo esperimento di quoziente familiare, anche alle famiglie con figli o figlie il testo della Legge di Bilancio 2025 riserva una serie di </span><strong class="fs12lh1-5 ff1">novità specifiche</strong><span class="fs12lh1-5 ff1">:</span><br></div><div><ul><li><span class="fs12lh1-5 ff1">l’esclusione dell’<strong>assegno unico dal calcolo ISEE</strong>, ma solo per il bonus nido che diventa accessibile in misura piena (3.600 euro) a prescindere dalla presenza di un altro figlio;</span></li><li><span class="fs12lh1-5 ff1">un <strong>bonus per i nuovi nati di 1.000 euro</strong> in caso di ISEE fino a 40.000 euro;</span></li><li><span class="fs12lh1-5 ff1"><strong>tre mesi di congedo indennizzato all’80 per cento</strong>;</span></li><li><span class="fs12lh1-5 ff1">la <strong>carta dedicata a te</strong> anche nel 2025, ma con una dotazione di risorse più contenuta rispetto a quest’anno.</span></li></ul></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Al pacchetto iniziale si sono aggiunti, inoltre, anche un <strong>bonus per l’acquisto di elettrodomestici</strong> e uno per le spese sportive e ricreative di figli e figlie dai 6 ai 14 anni per chi ha un ISEE fino a 15.000 euro.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Arriva anche la conferma della <strong>decontribuzione per le lavoratrici madri</strong> con due figli, anche se con requisiti più restrittivi, e una estensione della platea anche alle autonome che non applicano il forfettario.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Cosa prevede su lavoro e pensioni il testo ufficiale della Manovra di Bilancio 2025</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Infine, anche sul fronte del <strong>Lavoro</strong> e delle <strong>pensioni</strong> il testo della Legge di Bilancio 2025 porta <strong>una serie di conferme</strong> e qualche <strong>novità</strong>, anche se, come per il fronte fisco, le promesse grandiose degli ultimi mesi non sono state mantenute.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Si rivede, ad esempio, l’accesso alla NASPI per coloro che nei 12 mesi precedenti hanno interrotto volontariamente un rapporto di lavoro a tempo indeterminato: sarà necessario far valere almeno 13 settimane di contribuzione dall’ultimo evento di cessazione del rapporto di lavoro.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Sono resi meno stringenti i requisiti relativi alla condizione economica e reddituale per il riconoscimento dell’<strong>Assegno di inclusione e del Supporto per la formazione e il lavoro</strong>, salgono gli importi.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Vengono, inoltre, stanziate risorse per il finanziamento dell’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale e per i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Sulle pensioni anticipate, invece, si prosegue sulle regole già in vigore.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 07 Jan 2025 21:36:00 GMT</pubDate>
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